IMSA | LAMBORGHINI, RITIRO AMARO AL GLEN: "MA CI SONO COSE BUONE"

La Lamborghini Iron Lynx è passata da un inizio di gara davvero promettente a una conclusione amara nella 6h di Watkins Glen, terzo appuntamento della IMSA - Endurance Cup e seconda gara della Lamborghini SC63 LMDh #63 sul suolo americano.

Il team si è schierato con una formazione a due piloti composta da Matteo Cairoli e Andrea Caldarelli e si è dimostrato piuttosto competitivo fin dalle prime fasi del weekend, lottando con il gruppo in termini di tempi sul giro.

In qualifica, Caldarelli ha conquistato il nono posto, finendo vicino ai principali contendenti della serie e, in ottica gara, il team puntava a una corsa regolare per capitalizzare le opportunità e ottenere ulteriori miglioramenti.

Gli stint iniziali sono stati positivi, con Caldarelli e Cairoli che si sono fatti strada nel gruppo e sono risaliti fino alla Top5. L'obiettivo principale è stato poi quello di gestire strategicamente il tempo minaccioso e le piogge improvvise che si susseguivano.

Purtroppo, dopo aver scontato un drive-through per un'infrazione sotto regime di Full Course Yellow, subito dopo la metà della gara, la temperatura dell'acqua è salita rapidamente a causa di un problema al sistema di raffreddamento. La vettura è rientrata ai box e trasferita dietro al muretto, ma i tentativi di rimetterla in gara si sono rivelati vani.

#63 Iron Lynx Lamborghini SC63: Matteo Cairoli, Andrea Caldarelli

Foto di: Michael L. Levitt / Motorsport Images

Emmanuel Esnault, Direttore di gara: "È stato triste concludere il weekend con un problema, soprattutto dopo Le Mans, dove abbiamo dimostrato una grande affidabilità. Tuttavia, possiamo essere soddisfatti dei progressi che stiamo facendo in termini di prestazioni".

"Eravamo in lotta con il gruppo e, nonostante un drive-through, non vedevamo l'ora di affrontare l'ultima parte della gara per sfruttare ogni opportunità. Ci riorganizzeremo e non smetteremo di lavorare. Inizieremo presto i preparativi per la prossima 6h di San Paolo in Brasile".

Andrea Caldarelli: "Sicuramente non è l'ideale ritirarsi da una gara, ma abbiamo visto alcuni momenti positivi durante il weekend. Le qualifiche sono state le più vicine alla pole che abbiamo mai ottenuto con la SC63".

"La macchina andava abbastanza bene e anche all'inizio della gara eravamo insieme al gruppo ed è stato molto piacevole. Purtroppo ci siamo dovuti ritirare. Dobbiamo analizzare cosa è andato storto per essere pronti per la prossima volta. L'attesa è un po' lunga, ma non vedo l'ora di salire di nuovo sulla SC63".

Matteo Cairoli: "Penso che abbiamo mostrato un buon passo, soprattutto in condizioni miste, nonostante ci manchino ancora alcune prestazioni rispetto ai nostri concorrenti. Sono stato piuttosto contento del mio stint e torno a casa soddisfatto. Purtroppo, a causa di un problema tecnico, non abbiamo avuto la possibilità di continuare".

"È un peccato non poter finire la gara, soprattutto perché in queste condizioni non si sa mai cosa può succedere. Voglio ringraziare il team per aver lavorato giorno e notte per darci una macchina veloce. Possiamo crescere ancora tanto e dobbiamo continuare a spingere".

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